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07/03/2015PESCE CRUDO, AMICO DI CUORE E CERVELLO
 

PESCE CRUDO, AMICO DI CUORE E CERVELLO

 
 
               


Grazie ai suoi grassi “buoni”, il pesce – anche crudo - abbassa il colesterolo,
regola la pressione del sangue e stimola persino il sistema nervoso
 
Nutrirsi bene senza appesantirsi: regola d’oro

Il pesce crudo è un alimento proteico, ricco di vitamine A e D, di minerali,
ma soprattutto dei preziosi acidi grassi polinsaturi Omega 3,
che hanno potenti effetti benefici sulla circolazione e sul sistema nervoso.
Riducono anche il rischio di infarto e di ictus
perché combattono la formazione di coaguli nel sangue.
Sono sostanze che il nostro corpo non produce,
quindi deve assorbirli attraverso l’alimentazione.
 
Senza cottura resta intatto il suo tesoro di nutrienti
Nel pesce crudo rimane inalterato il patrimonio nutritivo.
Il pesce è ricco soprattutto di calcio, che rinforza le ossa prevenendo l’osteoporosi,
di ferro che toglie la stanchezza, oltre a fosforo, iodio, sodio e fluoro.
 
Quale pesce scegliere e come prepararlo
I più usati, da consumare “nature”, sono salmone e tonno,
ma vanno bene anche molte altre varietà,
tra cui ad esempio orata, spigola, triglia, dentice o ricciola.
Alcuni pesci, come salmone, sgombro, aringa e sardina, contengono più grassi
ma anche una maggiore quantità di Omega 3.
Ovviamente il pesce deve essere il più fresco possibile.
Il pesce crudo all’italiana (dopo essere stato precedentemente  “abbattuto” ,
cioè sottoposto a congelamento preventivo a -20°c x 96 ore,
in modo da eliminare l’eventuale parassita anisakis) 
si prepara fondamentalmente in due modi: in carpaccio e in tartare.
Il carpaccio si prepara tagliando il pesce a fettine sottili.
La tartare, invece, consiste nel tagliare col coltello il pesce a dadini molto piccoli,
senza tritarlo.
 
Con lo zenzero aiuti i vasi
Il pesce crudo si può condire con olio extravergine di oliva e limone,
o “alla giapponese” con salsa di soia, zenzero e wasabi.
Lo zenzero, usato di solito per accompagnare sushi e sashimi,
ha un’azione protettiva su vasi e cuore.
Oppure si può lasciare il pesce a marinare almeno per mezz’ora
in una salsina a base di limone e olio d'oliva,
con l'aggiunta delle erbe e delle spezie che si preferiscono.
 
La curcuma per la pressione
Per potenziare l’azione brucia grassi del carpaccio di pesce
possiamo aggiungere scalogno tagliato finissimo (o cipolla di Tropea)
oppure curcuma che, oltre a insaporire,
aiutano la circolazione con un benefico effetto sulla pressione.
Possiamo grattugiare lo scalogno e aggiungerlo alla marinatura
o presentarlo tagliato finemente accanto al pesce sfilettato.
 
Fa bene anche al cervello e all’umore
Una ricerca francese pubblicata su “Nature neuroscience” nel 2011
affermava che gli Omega 3 contenuti nel pesce
hanno un effetto positivo anche sull’umore.
Attraverso una serie di esperimenti,
gli scienziati hanno messo in luce che questi acidi grassi polinsaturi
agiscono sui meccanismi nervosi che influiscono sulla depressione.
Grazie agli Omega 3 l’umore migliora e diminuisce l’ansia.





 
 
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